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LA TOTALITA' DEL SOSPESO

 STUDIO SU ETEREO DI LARA MARTINATO

“Ogni anima particolare scendendo nel mondo del divenire vi discende tutta intera; non accade che una parte di essa resti in alto e un’altra discenda” (Proclo, Elementi di Teologia, prop. 211).

All’arte, da sempre, attiene una sfida complessa: rappresentare ciò che è apparentemente contraddittorio, incalcolabile, ingiustificabile. Dar conto di ciò che la ragione non riesce a contenere, è questo lo scopo dell’arte. L’arte è il coraggio; la ragione, la paura. “Etereo”, nuovo progetto di Lara Martinato, non fa eccezione. Il titolo fornisce già all’osservante una possibilità di sguardo: etereo è ciò che è, in massima parte, spirituale e, in minima parte, materiale; etereo è ciò che sta ascendendo ma non è ancora asceso definitivamente; etereo è ciò che è sospeso. Com’è possibile rendere figurativo ciò che nega il figurativo stesso? Com’è possibile dare una dimensione a ciò che non è in nessuna dimensione? Com’è possibile, dunque, carpire la sospensione? Ritraendo fantasmi. Le figure che popolano “Etereo” sono appena accennate, mostrano solo i propri contorni, sembrano ritrarsi allo sguardo. Non c’è traccia di identità terrena: alla percezione dell’osservante perviene un’icona che si è già spogliata del mondo. Ma la materia non scompare. Il più contiene sempre il meno. Il lavoro di Lara Martinato recupera un doppio senso della materia stessa, come supporto e materialità. L’oro è la materia-supporto, pronta ad accogliere le forme spirituali, che giungono alla mano dell’artista da un altrove imprecisato. L’oro è la materialità, lo sfondo entro cui i fantasmi sostano sulla soglia dell’apparire. L’oro è l’abbraccio del fantasma che, dall’alto, scorge ciò è in basso. Oggetto di “Etereo”, però, non è la sospensione pura, come già intuiamo, ma la totalità del sospeso. Il trascendente contiene ciò che è stato trasceso. Nel cielo c’è la terra. Così, la materia si presenta ancora, in un terzo senso, cioè come molteplicità. A volte in condizione di preminenza, altre volte in condizione di sudditanza, compaiono, infatti, moltissimi elementi non fantasmatici, appaiati anch’essi sull’oro: parti anatomiche, figure geometriche tridimensionali, ma soprattutto volti storici, animali mitologici. Ecco la totalità del sospeso: cioè l’“Etereo”, quinto elemento, eccezione che dà alloggio alla regolarità sparsa delle storie sensibili. Ecco la totalità del sospeso: cioè l’”Etereo”, gravitante tra l’oro dei maestri medievali e le tecniche dell’indeterminazione contemporanea. Ecco la totalità del sospeso: cioè l’”Etereo”, questo esser-tra che la ragione, paurosa, trova – e forse troverà – sempre contraddittorio, incalcolabile e ingiustificabile.


SITO DI LARA MARTINATO

http://www.laramartinato.it/laramartinato/Totalita.html

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