STUDIO SULLE OPERE DI LARA MARTINATO
“ἔγω δὲ φίλημμ’ἀβροσύναν...”
“Ma io amo la delicatezza...”
(Saffo, fr. 58, 25)
Il mio scopo è decifrare una visione. Per farlo, devo domandarmi: “Attraverso quali concetti posso spiegare l’incontro con le opere di Lara Martinato?”. Rispondo così: “Simbolo, diavolo e delicatezza”.
Il simbolo è “ciò che unisce”. L’arte di Lara è, in primo luogo, simbolica. L’opera stessa è un simbolo, il risultato di una sintesi. Cos’è, infatti, “Atalanta Fugiens” se non il simbolo di una somma di volti che convergono nel vuoto denso, alto e spirituale dell’oro? Cos’è, infatti, “21” se non il simbolo di un’umanità complessa, costretta nel corpo splendente e smarrito? Cos’è, infatti, “Quinta Combinazione” se non il simbolo di un assemblaggio di figure ombratili, vive di fronte alla luce di una stella fissa?
Così, Lara compone.
Il diavolo è “ciò che divide”. L’arte di Lara è, in secondo luogo, diabolica. L’opera stessa è un diavolo, il risultato di un’analisi. Un mondo sciolto, diviso e molteplice invade la scena. Mancanze, lotte e movimenti sono esibiti attraverso il segno grafico. Cito nuovamente “21”, dove il corpo è invaso dallo sfondo, è rotto dall’abbraccio del circostante, è acefalo ma pronto alla conoscenza. Cito la splendida “Aurora Consurgens”, dove il corpo è travolto dal linguaggio, dall’infanzia, dal decoro essenziale. Cito, infine, “Uomo”, dove il corpo altro non è che un comparto di emozioni, tragedie e pelli.
Così, Lara scompone.
La delicatezza è “ciò che è leggero”. L’arte di Lara è, in terzo luogo, delicata. La risonanza dell’opera stessa è delicatezza, il superamento del simbolo e del diavolo. La delicatezza è la traccia della forza centripeta di Lara. L’artista è il centro, unisce la composizione e la scomposizione, contiene la serenità del segno e il subbuglio del mondo. Si genera in questo modo l’incontro con le sue raffigurazioni storiche (sciolte, divise e molteplici) e allo stesso tempo eterne (dense, alte e spirituali). È il contemporaneo che si libera dell’eccentricità: questa è l’arte di Lara. È la fragilità esposta. È il nascosto figurato. È la delicatezza.
Così, Lara ricompone.
SITO DI LARA MARTINATO
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